Gil Evans (1912-1988), vita e opera nel centenario della nascita
A cura di Claudio Sessa. Da lunedì 14 a venerdì 18 maggio, ore 22.30
Nel centenario della nascita dedichiamo questa serie di Birdland, a cura di Claudio Sessa, ad una delle figure di arrangiatore e compositore più significative del jazz moderno. Gil Evans - canadese, nato a Toronto come Ian Ernest Gilmore Green il 13 maggio 1912 – ha firmato nella sua lunga carriera alcune delle pagine più importanti del jazz dalla metà degli anni ’50 in avanti. Dopo aver lavorato con Claude Thornhill negli anni ’40, è vicino agli ambienti del bop e, sul finire di quel decennio, soprattutto a quelli del cool jazz. Conosce George Russell, Lee Konitz, Charlie Parker e soprattutto Miles Davis con il quale, insieme ad un inconsueta formazione – un nonetto – produce una serie di registrazioni divenute poi famose come Birth of the cool. La collaborazione con Davis si rafforzerà più tardi con la produzione di alcuni album di jazz orchestrale tra i più importanti degli anni ’50 (Miles Ahead, Sketches of Spain e una rivisitazione di Porgy & Bess di Gershwin). Dal 1957 Gil Evans produrrà dischi di sempre pregevole qualità con la propria orchestra, fino alla svolta elettrica degli anni ’70 con la quale si apre il suo ultimo periodo creativo. Di rilevanza in questo periodo l’apertura verso il rock e la fusion, in particolare con la rivisitazione orchestrale della musica di Jimi Hendrix. Nella sua carriera Evans ha contribuito in maniera decisiva a metter in evidenza personalità di solisti poi affermatisi individualmente. Tra questi Gerry Mulligan, Max Roach, Steve Lacy, Cannonball Adderley, Wayne Shorter, Elvin Jones, Dave Sanborn, George Adams. Ricordiamo pure la collaborazione con Sting proprio prima della scomparsa nel 1988. A Gil Evans Rete Due dedicherà pure una settimana speciale nella fascia pomeridiana di Rete 2-5 tra il 4 e l’8 giugno. Oltre alla riproposta di questo ciclo di Birdland, Gil Evans sarà protagonista dello spazio riservato all’interprete della settimana, nonché al centro di considerazioni, ricordi, curiosità di musicisti, addetti ai lavori e amici che l’hanno conosciuto da vicino.
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