Strano che, nel mondo del jazz, nessuno abbia ancora coniato l’aggettivo metheniano. Esistono peraltro - ad indicare un universo musicale ben preciso, definito secondo una prassi esecutiva, delle regole stilistiche, un canone estetico o una scrittura che non fanno capo ad altro se non al suo inventore - gli aggettivi davisiano, coltraniano, ellingtoniano, monkiano, parkeriano, mingusiano, ecc. Ogni grande musicista jazz ha contribuito ad ampliare la grammatica del jazz non solo...
John McLaughlin è certamente tra i grandi chitarristi del jazz e della fusion venuti alla ribalta con la fine degli anni ’60. Nato nel 1942 a Doncaster (Yorkshire), si fa conoscere sulla fervida scena rock-blues londinese degli anni Sessanta suonando con Alexis Korner, Graham Bond, Brian Auger. Il suo interesse si indirizza poi verso il jazz e le musiche improvvisate, concretizzandosi con un album - il leggendario Extrapolation, realizzato nel 1969 insieme al sassofonista John...
Come definire la proposta di un musicista "di confine" come John McLaughlin? Fusion? Jazz? Rock? Probabilmente nessuna di queste etichette riesce a inquadrare la complessità del suo universo musicale.
John McLaughlin è un musicista e compositore inglese nato nel 1942. Da quarant'anni affronta ogni genere musicale attraverso una precisa poetica e, al tempo stesso, aprendosi agli stimoli e alle influenze più diverse, rivelandosi in questo un artista pienamente...
Django Reinhardt
L'altro Django
1910-1953: sono le date biografiche di Django Reinhardt, chitarrista belga di origine gitana che ha rivoluzionato l’uso dello strumento nel jazz sin dai suoi esordi, negli anni ’30, accanto a Stéphane Grappelli. In occasione dei cent’anni dalla nascita Maurizio Franco, che al personaggio ha dedicato un prezioso volume intitolato Dalla chitarra gitana al jazz (ed. Sinfonica Jazz), tratteggia la figura di Reinhardt attraverso un percorso biografico inusuale e l’ascolto di registrazioni tra le meno conosciute.
Nell'immediato dopoguerra Parigi vide lo sbarco definitivo del jazz in Europa. Fu il centro da cui questa musica, ancora poco conosciuta, si irradiò in tutto il Vecchio Continente. Ma non solo: la capitale francese fu centro di creazione originale nel campo di un tipo di espressione musicale che all'epoca era di assoluta impronta americana.
Parigi vide tra i tanti l'avvento di Stéphane Grappelli, dello storico quintetto dell'Hot Club...
Nell'immediato dopoguerra Parigi vide lo sbarco definitivo del jazz in Europa. Fu il centro da cui questa musica, ancora poco conosciuta, si irradiò in tutto il Vecchio Continente. Ma non solo: la capitale francese fu centro di creazione originale nel campo di un tipo di espressione musicale che all'epoca era di assoluta impronta americana.
Parigi vide tra i tanti l'avvento di Stéphane Grappelli, dello storico quintetto dell'Hot Club...