lunedì, 02 luglio 2012 ore 17:00 (UTC+1)

Pap Khouma

Immigrato, venditore ambulante e scrittore

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di Giovanna Riva

“Sono italiano e ho la pelle nera. Un black italiano (…) Ma voi avete idea di cosa significa essere italiano e avere la pelle nera nell’Italia del 2012?” Ce lo chiede Pap Khouma, descrivendo la sua “vita ad ostacoli” di Senegalese arrivato in Italia nel 1984, stabilitosi a Milano dove si occupa di cultura e letteratura, e tiene corsi di aggiornamento per insegnanti sui problemi dell’integrazione. E’ giornalista (scrive ,tra l’altro, per “L’Unità” e per “Il Diario”), scrittore e attualmente lavora presso la libreria FNAC, ma la sua vita in Italia è cominciata come venditore ambulante e con la lotta per ritagliarsi uno spazio vitale e per essere riconosciuto come essere umano, come ha raccontato in “Io, venditore di elefanti” (Garzanti, 1990, arrivato alla ottava edizione) che costituisce una delle prime testimonianze in viva voce di un migrante africano in Italia e che viene adottato da molte scuole come libro di testo. Pap Khouma ha anche fondato “El Ghibli” – il vento caldo e secco del deserto – che è la prima rivista online di letteratura della migrazione con la redazione è composta da scrittori migranti. Fra i suoi libri, “Nonno Dio e gli spiriti danzanti” (Baldini Castoldi Dalai, 2005) e “Noi italiani neri” (Baldini Castoldi Dalai, 2010), che ha presentato a Verbania e di cui ci parla nell’intervista curata da Giovanna Riva. Come vivono e cosa pensano i cittadini italiani che hanno una pelle scura? “Figli di migranti, di coppie miste, adottati, si muovono in un Italia che fatica a riconoscerli come suoi cittadini, continua a definirli ‘stranieri’ anche quando sono nati e cresciuti qui e pone loro mille ostacoli per il riconoscimento dei loro diritti di cittadinanza”. Una storia in prima persona, tra reportage e fiction, per esplorare le sacche di razzismo dell’Italia di oggi.

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L'incontro con Pap Khouma

LetterAltura, Rete Due, 01.07.2012

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