da Francesco d'Assisi a Italo Calvino
09.01.10 A che cosa serve la letteratura?
Carlo Ossola con Maurizio Calvesi, Piera Degli Esposti, Claudio Magris, Mario Martone, Salvatore Veca, Gustavo Zagrebelsky
10.01.10 Che cosa sarà la letteratura nel 2050?
Carlo Ossola con Gae Aulenti, Cristina Comencini, Gillo Dorfles, Valerio Magrelli, Claudio Magris, Andrea Zanzotto
16 e 17.01.10 Francesco d'Assisi
Carlo Ossola con Liliana Cavani
23 e 24.01.10 Dante
Piero Boitani con Federico Tiezzi
30 e 31.01.10 Petrarca
Corrado Bologna con Antonella Anedda
06 e 07.02.10 Boccaccio
Carlo Ossola e Marco Maggi con Franco Cardini
13 e 14.02.10 Leonardo da Vinci
Carlo Ossola con Fritjof Capra
20 e 21.02.10 Machiavelli
Carlo Ossola con Sergio Romano
27 e 28.02.10 Ariosto
Corrado Bologna con Edoardo Sanguineti
06 e 07.03.10 Tasso
Carlo Ossola con Pierre Rosenberg
13 e 14.03.10 Michelangelo
Carlo Ossola con Paolo Portoghesi
20 e 21.03.10 Galileo Galilei
Giacomo Jori con Michele Emmer
27 e 28.03.10 Goldoni
Stefano Tomassini conToni Servillo
03 e 04.04.10 Da Ponte
Carlo Ossola con Carlo Piccardi
10 e 11.04.10 Leopardi
Marco Maggi con Cesare Annibaldi
17 e 18.04.10 Manzoni
Carlo Ossola con Umberto Eco
24 e 25.04.10 Pirandello
Stefano Tomassini con Ferdinando Scianna
01 e 02.05.10 Ungaretti
Carlo Ossola con Predrag Matvejević
08 e 09.05.10 Montale
Carlo Ossola con Rosetta Loy
15 e 16.05.10 Gadda
Corrado Bologna con Gian Luigi Beccaria
22 e 23.05.10 Pasolini
Giacomo Jori con Giuseppe Bertolucci
29 e 30.05.10 Primo Levi
Antonella Anedda con Ismail Kadaré
05 e 06.06.10 Italo Calvino
Carlo Ossola con Alfredo Reichlin
Classici italiani
Quando nella Svizzera italiana è arrivata la radio questa ha aperto un mondo a società fino ad allora piuttosto isolate portando tra la gente cose come la lingua italiana, l’informazione, la musica, il teatro. Ampliare la sfida radiofonica di quei primi anni, cioè quella di essere un vettore della cultura italiana in Svizzera, in quella di fornire, dalla Svizzera italiana, un contributo alla cultura italiana nel mondo, è ciò che, grazie alle nuove possibilità di fruizione online della radio, vogliamo mettere tra i nostri obiettivi di oggi. Anche da qui nascono le trasmissioni sui classici italiani realizzate assieme all’Istituto di studi italiani dell’USI. Sintetizzare in due puntate di venti minuti un autore della tradizione letteraria non è cosa di poco conto. Cercare di farlo seguendo le regole della comunicazione radiofonica con le sue necessità di alternanza di voci e di suoni (il professore, lo studente, il testimone, le letture, una scelta musicale pertinente) senza cadere nella superficialità è una bellissima sfida culturale.
Lorenzo Sganzini, Responsabile della Radiotelevisione svizzera, Rete Due
Ragioni di un canone
Tra il continuum che la storia letteraria tesse su opere in se stesse conchiuse e il nostro modo di visitare universi come se fossero tutti dentro lo stesso scaffale, sta l’avvertimento di Italo Calvino nel racconto Le conchiglie e il tempo: «A partire dalle nostre spirali interrotte avete messo insieme una spirale continua che chiamate storia. Non so se avete tanto da stare allegri, non so giudicare di questa cosa non mia, per me questo è solo il tempo-impronta, l’orma della nostra impresa fallita, il rovescio del tempo, una stratificazione di resti e gusci e necropoli e catasti, di ciò che perdendosi si è salvato, di ciò che essendosi fermato vi ha raggiunto. La vostra storia è il contrario della nostra, il contrario della storia di ciò che muovendosi non è arrivato, di ciò che per durare si è perso: la mano che modellò il vaso, gli scaffali che bruciarono ad Alessandria, la pronuncia dello scriba, la polpa del mollusco che secerneva la conchiglia…».
Abbiamo preso sul serio il paradosso di Calvino: saremo introdotti ai classici da chi li legge per la prima volta, ci verranno incontro con la meraviglia come di chi intendesse, d’improvviso, l’italiano di Da Ponte a New York, mentre in Europa s’affermavano, grazie a Mozart, il suo Don Giovanni e la sua Marcellina. I classici sono la polpa del mollusco che secerne la conchiglia in cui li collochiamo: noi siamo – con voi – dentro a quella chiocciola, a quel labirinto, a quei timpani: non è più, dall’esterno, il tempo che allinea lapidi ognuna con il suo nome, ma qui i romanzi, le novelle, le poesie parlano, parlano con voi, di voi, del loro e del nostro guscio. Sono qui, vivi. Il loro ronzìo è la nostra voce…
Certo non li abbiamo tolti dal loro tempo: ma il loro tempo è oggi: “ … correva l’anno ... ” , quando furono scritti, e corre il nostro, ora che li leggiamo e che altri testimoni ci dicono: eccoli, i nostri testi, «dispersi baleni che raccolgono i sogni» (Maurizio Calvesi), il «corpo perduto» della storia (Valerio Magrelli), il dono a noi di «farci visita e sorpresa» (Andrea Zanzotto).
La loro voce è parola che vibra, che dischiude labbra, tempo, memoria: toccherà a voi – più tardi – ritrovarli come parola scritta, pagina, libro, monumento. In queste puntate saranno solo voci vive di amici che vengono con noi, verso l’Emmaus dove – a un segno – riconosceremo tutto ciò che per le vie della vita abbiamo, senza riconoscere, appreso.
Carlo Ossola, Università della Svizzera italiana, Direttore dell’Istituto di studi italiani
Una produzione USI (Istituto di studi italiani) – RSI (Rete Due)
Progetto di Carlo Ossola, da un’idea di Lorenzo Sganzini
A cura di Daniela Fornaciarini con la collaborazione di Marco Maggi
Scelte musicali a cura di Giovanni Conti
Regia tecnica Alioscia Cattaneo
Con la partecipazione degli studenti e delle studentesse del Master in Letteratura e civiltà italiana dell’USI
22.06.2009