lunedì, 09 luglio 2012 ore 17:35 (UTC+1)

Lettere a Rousseau

di Brigitte Schwarz e Maurizio Chiaruttini

In sintesi

  • Lettere a Rousseau
  • da lunedì 18 giugno a lunedì 9 luglio 2012
  • ore 17:50 (dal lunedì al venerdì)

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In occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Jean-Jacques Rousseau, nato a Ginevra il 28 giugno 1712, le reti culturali delle quattro regioni della Svizzera hanno progettato un programma comune per ricordarne la figura e per mettere a fuoco l’apporto fondamentale che le sue opere hanno dato a tutta la cultura moderna. Scrittore, filosofo, musicista, la sua influenza sulle successive generazioni è molto importante, in vari ambiti. Precursore del romanticismo, ci ha insegnato con i suoi scritti ad osservare e amare la natura. In campo politico, le sue idee furono riprese dai protagonisti della Rivoluzione francese e hanno avuto una profonda influenza nei secoli successivi. In ambito pedagogico le sue teorie sono dibattute ancora oggi e come scrittore è considerato un maestro dell’introspezione e uno dei più attenti osservatori dell’animo umano. Ma Rousseau, è anche un personaggio controverso e ricco di contraddizioni. Rete Due, Espace 2 e RTR hanno chiesto a 16 scrittori di scrivere un’immaginaria lettera a Rousseau. Alcuni tra i maggiori autori del nostro paese (4 per ogni regione) si sono così confrontati con l’opera e la figura di Rousseau, facendolo rivivere e mettendo in luce la modernità o l’inattualità del suo pensiero. Ne è emersa una serie di vividi ritratti affettuosi o critici, partecipi o distaccati, che verranno messi in onda su Rete Due tutti i giorni alle 17.50 a partire dal 18 giugno.

Da Chatrina Gaudenz a Michèle Binswanger, da Fabio Pusterla a Guy Poitry e molti altri, scrittrici e scrittori si sono così proiettati nel passato per cogliervi il presente e viceversa. Un emozionante viaggio nel tempo che è riuscito ad annullare, almeno sulla carta, un divario storico di trecento anni. A tre secoli di distanza gli scrittori svizzeri continuano a confrontarsi con questo pensatore controcorrente. Perché Rousseau è riuscito a trasformare in nemici tutti gli amici, perché non ha avvalorato con i fatti la sua teoria sull’educazione? E la sua ottimistica affermazione, secondo cui “l’essere umano è buono per natura”, è ancora valida alla luce delle risultati raggiunti dalla scienza moderna? Le risposte a queste domande sono racchiuse nelle “lettere a Rousseau”: un piacere tutto da ascoltare...

Visita il sito Lettres à Rousseau di SF
Rousseau 2012 sur la RTS

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Leo Tuor

18.06.2012

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