domenica, 09 ottobre 2011 ore 10:35 (UTC+1)

Nella terra del Dragone

Viaggio nella New China - di Clara Caverzasio Tanzi

In sintesi

  • Il giardino di Albert
  • domenica 25 settembre, 2 e 9 ottobre 2011
  • ore 10:35

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(foto iStock)

09.10.11
L’emergenza idrica e la collaborazione con la Svizzera - Viaggio nella New China (Parte III)
L’acqua, così importante in Cina, tanto che il paese veniva definito il Regno dell’acqua; l’acqua dei suoi fiumi, dei suoi laghi, dei suoi canali.
Non a caso lo Yangtze, il fiume più lungo della Cina, è l’arteria centrale del boom economico della nuova superpotenza mondiale: un’autostrada fluviale che trasporta 100'000 navi l’anno, superpetroliere comprese. Ma proprio il boom economico e la mancanza di una legislazione ambientale hanno trasformato le maggiori fonti d'acqua cinesi in fogne a cielo aperto. Nello Yang Tze, un tempo “grande fiume azzurro”, le industrie scaricano ogni anno 26 miliardi di tonnellate di rifiuti. Di quest’acqua solo il 10 % viene depurato. Il resto, anche se gravemente inquinato, viene bevuto dalle popolazioni contadine della zona.
Ora la Cina cerca di correre ai ripari. Puntando sul progresso tecnico e scientifico, per dare una svolta sostenibile al suo sviluppo e stanziando cospicui finanziamenti per la protezione dell’ambiente e nel settore della scienza e dell’ingegneria ambientali. Ma anche avviando una serie di collaborazioni e cooperazioni internazionali che vedono coinvolta pure la Svizzera, e la Svizzera italiana, con un impianto innovativo di trattamento delle acque (Hydronet), progettato dalla SUPSI e messo in funzione nel Sud della Cina.

Ospiti:
Claudio Boer, Direttore dell'Istituto CIM per la sostenibilità nell’innovazione della SUPSI e Direttore per la ricerca applicata e delle Università professionali presso Swissnex a Shanghai
Stone Bondong Shi, ingegnere e assistente del prof. Claudio Boer
Yin Guangcai, docente e ricercatrice alla Facoltà di scienza e ingegneria ambientale della Guangdong University of Technology
Zhang Hao, docente e ricercatore, presso il Dipartimento di Scienza e ingegneria ambientale, Fudan University


02.10.11
L’altra faccia del boom: il disastro ambientale (Parte II)

Prosegue nel Giardino di Albert il viaggio nella New China, che corre freneticamente verso primati economici, industriali, tecnici, ed ora anche scientifici. Un quarto di secolo di crescita tumultuosa e senza regole ha candidato con forza il grande paese asiatico a prossima superpotenza mondiale. Ma non si tratta di una crescita indolore. Fra i più pesanti prezzi da pagare, un inquinamento talmente devastante da minare le prospettive di sviluppo futuro. Secondo inquinatore mondiale dopo gli USA, sedici città cinesi fra le venti più inquinate al mondo, il 90% delle acque sotterranee urbane contaminate, 900'000 morti all’anno a causa dell'inquinamento. Per rispondere a un’emergenza ambientale senza precedenti, e individuare una via più sostenibile per il suo sviluppo, oggi la Cina punta sul progresso tecnico e scientifico. E mette a punto tutta una serie di strategie, dall’introduzione del PIL verde (prodotto interno lordo che nel calcolo della ricchezza materiale tiene conto dell’impatto ambientale e dei danni alla salute) agli investimenti in energie rinnovabili (solare, eolico, auto elettriche, carbone pulito) e protezione ambientale. Uno dei progetti in atto è un piano di cooperazione tecnico-scientifica internazionale che vede coinvolta anche la Svizzera.

Ospiti:
Stone Bondong Shi, ingegnere e coodinatore dei rapporti di collaborazione scientifico-industriale tra la regione del Guangdong e la Svizzera
Yin Guangcai, docente e ricercatrice alla Facoltà di scienza e ingegneria ambientale della Guangdong University of Technology
Zhang Hao, docente e ricercatore, presso il Dipartimento di Scienza e ingegneria ambientale, Fudan University
Tan Xiaojun, docente e ricercatore, presso la Scuola di ingegneria della SunYat Sen University di Guangzhou (Canton)

25.09.2011
Viaggio nella Cina che sta ridisegnando la geografia della scienza (Parte I)
La Cina “fabbrica del mondo” diventerà presto anche una superpotenza scientifica? Gli enormi investimenti nel campo della ricerca e la forte volontà politica del governo cinese farebbero pensare di sì. Ma non è facile fare previsioni. Quel che è certo è che, partendo da condizioni pressoché marginali, e dopo decenni di isolamento, in meno di vent’anni la ricerca scientifica in Cina ha sperimentato un autentico boom. E il progresso tecnico e scientifico è diventato calamita essenziale per lo sviluppo economico e sociale.
Insomma, l’Impero celeste è una realtà emergente nella nuova geografia della scienza. Anzi, è il paese che più di ogni altro la sta ridisegnando, visto che sia per investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) che per il numero di lavori scientifici pubblicati la Cina è, ormai seconda solo agli Stati Uniti. E ha già il più alto numero al mondo di studenti - 25 milioni - iscritti in università e istituti di ricerca.
Sembrerebbe essere davvero una “nazione orientata all'innovazione”, come indicato nel Piano per lo sviluppo della scienza e della tecnologia 2006-2020. Ma la vera sfida sarà il passaggio da un'economia manifatturiera che si appoggia a tecnologie sviluppate altrove a un'economia della conoscenza basata su una ricerca autenticamente “made in China”.
Nel Giardino di domenica Clara Caverzasio Tanzi ci propone la prima parte di un réportage realizzato nel grande paese asiatico.

Ospiti:
Dong AIWU, biologa molecolare, Dipartimento di biologia, Fudan University
Flavia SCHLEGEL, direttore esecutivo e viceconsole generale di Swissnex a Shanghai
Claudio BOER, Direttore dell'Istituto CIM per la sostenibilità nell’innovazione della SUPSI e Direttore per la ricerca applicata e delle Università professionali presso Swissnex a Shanghai
LAI XUEJIA, crittografo, professore in computer science, Jiaotong University Shanghai
DOU TONGHAI, genetista, Assistant Professor, Scuola di Scienza della vita, Fudan University, Shanghai
ZHANG HAO, ingegnere ambientale, Dipartimento di Scienza ambientale, Fudan University

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Nella terra del Dragone (1a parte)

25.09.2011