L'uomo che parla con le molecole
04.12.2011
Il ‘Nobel svizzero’ a Michele Parrinello - di Clara Caverzasio Tanzi e Fabio Meliciani
Immagine dalla presentazione di Michele Parrinello "Cosa sono e a che servono le scienze computazionali"
(foto courtesy Università della Svizzera italiana - Giovanni Zavaritt)
C’è chi l’ha definito uno ‘scienziato rivoluzionario’, chi un ‘intellettuale di scienza’, chi ancora un ‘ricercatore carismatico’: di fatto Michele Parrinello è uno dei massimi esperti in scienza computazionale, ovvero in simulazione al computer. Studia cioè – appunto, simulandoli al computer – i comportamenti degli atomi e delle molecole ottenendo risultati tali da meritargli il premio Marcel Benoist – considerato il “Nobel svizzero” –, che ha ricevuto dal Consigliere federale Didier Burkhalter nella cerimonia ufficiale del 28 novembre scorso all’Università della Svizzera italiana, suo principale luogo di lavoro.
A fare da cornice alla cerimonia, gli intermezzi musicali del gruppo di Giovanni Bussi, biofisico ed esperto in modellizzazione, giovane ricercatore alla SISSA e già allievo (post-doc) del prof. Parrinello. Entrambi sono ospiti, tra gli altri, nel Giardino di domenica 4 dicembre per parlare di modellizzazioni e simulazioni al computer e delle loro applicazioni in ogni settore della vita di tutti i giorni, dalla fisica alla chimica, dall’ingegneria alla scienza dei materiali, dalla biotecnologia alla farmacologia.
Immagine dalla presentazione di Michele Parrinello "Cosa sono e a che servono le scienze computazionali"
Foto courtesy: Università della Svizzera italiana - Giovanni Zavaritt
04.12.2011