Uomini e… non topi - Pubblicata l’Enciclopedia del Dna: la mappa di ciò che ci rende umani
23.09.2012
Pubblicata l’Enciclopedia del Dna: la mappa di ciò che ci rende umani - di Clara Caverzasio Tanzi
(foto iStockphoto)
Dieci anni di ricerche, 442 scienziati in una cinquantina di laboratori in GB, USA, Spagna, Svizzera, Singapore e Giappone, 15 terabytes (15 miliardi di bytes) di dati grezzi prodotti, ora tutti disponibili nel pubblico dominio: tanto ci è voluto per dimostrare che quello che finora veniva considerato Dna spazzatura in realtà ha una sua funzione importante ed è proprio ciò che ci rende umani: si tratta infatti di un intricato pannello di controllo con milioni di interruttori che regolano l’attività dei geni e che solo gli umani e in parte i primati possiedono. Il frutto di questo colossale lavoro è ENCODE, ovvero L’enciclopedia del Dna, un consorzio internazionale cui ha partecipato attivamente anche la Svizzera con due gruppi di ricerca, uno dei quali all’Università di Losanna, sotto la direzione di Alex Reymond.
Un progetto, quello di ENCODE che apre grandi speranze per il futuro della medicina. Ma qual è la reale portata dal punto di vista medico, di questa ‘rivoluzione’?
Dell’Enciclopedia del Dna e delle sue ricadute sul futuro della medicina si parlerà nel Giardino di domenica 23 settembre con Alex Reymond e con Giorgio Cosmacini, medico, filosofo e tra i massimi storici della medicina odierna.
OSPITI:
Alexandre Reymond: genetista prof associato e ricercatore presso il Centro integrativo di genomica dell’Università di Losanna, dove ha diretto uno dei due gruppi di ricerca svizzeri che hanno collaborato al consorzio internazionale ENCODE.
Giorgio Cosmacini: medico, filosofo, e docente di Storia della medicina presso la Facoltà di Filosofia e quella di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele e presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano.
23.09.2012