lunedì, 04 luglio 2011 ore 08:18 (UTC+1)

Aldo Nove

Al microfono di Andrea Fazioli

In sintesi

  • In altre parole
  • da lunedì 4 a venerdì 8 luglio 2011
  • ore 08:18

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Aldo Nove
(foto courtesy www.ok-salute.it)

Aldo Nove (pseudonimo di Antonio Centanin) è nato nel 1967 a Viggiù. Nel 1996, dopo la laurea in filosofia morale, scrive Woobinda e altre storie senza lieto fine, edito da Castelvecchi e ripubblicato da Einaudi nel 1998 con il titolo Superwoobinda. Con il racconto Il mondo dell'amore, pubblicato nell'antologia Gioventù cannibale (Einaudi 1996) viene collocato dalla stampa nella famiglia di genere pulp dei cosiddetti “Cannibali”, che annovera, tra gli altri, Niccolò Ammaniti. Ha pubblicato due raccolte di poesia con lo pseudonimo Antonello Satta Centanin, in cui ha unito i cognomi della madre e del padre [2], e un libro di poesie ispirate a celebri brani rock dal titolo Nelle galassie oggi come oggi. Covers (con Tiziano Scarpa e Raul Montanari). L’uscita di Amore mio infinito, nel 2000, segna una svolta intimista ed esistenzialista che lo allontana dalla letteratura “cannibale”. Negli anni successivi Nove si interessa alle questioni sociali legate al precariato e alla flessibilità: nel 2005 è coautore (con Alessandro Gilioli) del testo teatrale Servizi & Servitori: la vita, al tempo del lavoro a tempo. Nel 2006 pubblica Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese (Einaudi Stile Libero, 2006) con cui vince il Premio "Stephen Dedalus". Nello stesso anno dà vita, con la Tea, alla collana di narrativa Neon, con opere di Giovanna Giolla, Alessandro Scotti e Ciro Ascione. Nel 2010 pubblica La vita oscena, testo autobiografico che ripercorre la sua vita dall'infanzia all’età adulta. Edoardo Sanguineti lo inserisce, insieme a Tiziano Scarpa e a Giuseppe Caliceti, nel suo Atlante del Novecento Italiano, ponendoli a chiusa del “secolo delle avanguardie” della letteratura italiana.

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Aldo Nove (1./5)

04.07.2011

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