martedì, 06 novembre 2012 ore 15:57 (UTC+1)

L'eccezione americana

di Roberto Antonini

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(foto Keystone)

Il processo di globalizzazione e di standardizzazione non sembra aver scalfito quell’aura di diversità che gli Stati Uniti si portano appresso. È un paradosso, perché pur essendo campioni della mondializzazione planetaria, gli States rimangono un paese “a parte”. Come se il tempo non avesse alterato quelle componenti già immortalate da Alexis de Toqueville nel suo capolavoro “La Democrazia in America” scritto nel 1831. All’aristocratico francese si attribuisce la paternità di una dottrina, nota con il termine di eccezionalismo, secondo la quale L’America costituisce una nazione diversa dalle altre. L’egualitarismo di fondo, la separazione dei poteri, il populismo, l’individualismo, il rapporto con il denaro e con le armi, il peso della religione, sarebbero alcune di queste peculiarità made in USA . Nel dibattito, controverso, sull’esistenza di uno scontro di civiltà, il teorico neoconservatore Robert Kagan si spinse fino a scrivere, in una sua celebre pubblicazione, che “gli Americani vengono da Marte, gli Europei da Venere”, come dire che la cultura occidentale vedrebbe confrontata da una parte una sua matrice bellica, che si muove per far trionfare il principio universale della giustizia, e dall’altra un’ideologia molle, ingabbiata nell’utopia kantiana astratta di pace e armonia, incapace di aspirare agli ideali di giustizia e libertà. Che l’America possa costituire realmente un mondo a parte, abbiamo potuto scoprirlo a più riprese, assistendo ad esempio alle prove di forza avviate dal potere giudiziario (dall’impeachment del presidente Clinton fino all’arresto del direttore del FMI Dominque Strauss Kahn), al tentativo di esportare la democrazia a cannonate o alla presenza costante di un forte substrato religioso nella vita sociale e politica. L’America suscita avversione o affascina: non lascia mai indifferenti. Non è sicuramente un caso che gli Stati Uniti siano in assoluto l’unico paese attorno al quale sono nate forme contrapposte di espressione ideologica (l’americanismo e il suo opposto, l’anti-americanismo). In questo periodo elettorale, Rete Due si prefigge così con una serie di approfondimenti, reportage e dibattiti, di puntare i riflettori sulla realtà di un’eccezione che è e rimane sostanzialmente di natura culturale.

Roberto Antonini
Produttore Approfondimento Rete Due

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