di Cristina Foglia
Alan Lomax suona la chitarra assieme a sua moglie a New York
(foto Keystone)
03.09.12 - Seconda parte
In questa seconda serie sul Blues raccolto sul campo da Alan Lomax negli anni ‘30 e ‘40, Cristina Foglia esplora attraverso le parole dall’etnomusicologo americano alcuni temi del blues, come il ballo lento che lo accompagnava, o il doppio senso delle parole. Oltre ai brani, che vibrano ancora di autenticità a tanti anni di distanza, ci sono i ritratti dei personaggi che hanno fatto la storia del blues, come il grande Big Bill Broonzy, uno dei primi musicisti a partire verso nord in quella che fu la grande migrazione dei neri verso il Midwest. Ma il Blues lo hanno fatto anche i carcerati e poveracci che lo cantavano in strada per guadagnarsi qualche spicciolo.
Ancora una volta, il ricco materiale che sentiamo in queste puntate sulla musica del Delta, viene dal libro “La terra del Blues” edito in Italia da Il saggiatore.
16.07.12 - Prima parte
Questa settimana "Blues come un’arancia" guarda al blues con gli occhi e le parole di chi più di altri lo ha fatto conoscere al mondo: Alan Lomax.
All’etnomusicologo, nato in Texas nel 1915 e morto nel 2002, si deve la raccolta, per conto della Biblioteca del Congresso, di musiche e racconti di vita fra la gente di colore che ha fatto la storia del Blues.
La sua esperienza di "cacciatore di musica" è raccontata nel libro “La terra del blues” edito in Italia da Il Saggiatore.
Nella prefazione, Alessandro Portelli scrive che Lomax non si limita a raccogliere, a descrivere ,a documentare la musica e i testi, ma racconta l’esperienza della ricerca come momento di scoperta personale e di incontro con l’altro, senza dimenticare l’importanza del paesaggio, la terra in cui il Blues è nato.
Alan Lomax con le sue parole ci porterà a incontrare Son House, Big Bill Broonzy, Jack Owens e la gente del blues che si raduna dal barbiere, nelle casupole in mezzo alle piantagioni, o nei bar dove i bianchi non vengono serviti.
16.07.2012