di Mauro Ravarelli
(foto iStockphoto)
Il blues è la musica africana nata nel Nord America. Discende a tratti dalle antiche tradizioni del continente nero, ma ha potuto svilupparsi solo grazie a particolari e precise condizioni storiche, geografiche, economiche e sociologiche del “profondo sud” degli Stati Uniti. È di fatto il frutto dell’ineluttabile interazione culturale della popolazione nera discendente dagli schiavi africani con le culture e tradizioni esterne in contesto di diaspora. Della matrice africana non riporta soltanto gli elementi e stilemi puramente musicali, adattandoli alla nuova situazione -strumenti, melodie, ritmi, ambiti armonici, inflessioni vocali-, ma anche e soprattutto la concezione di letteratura orale, di mezzo per tramandare la storia, tanto tipica di alcune zone africane. Con un nuovo e personale approccio, l’etnomusicologo austriaco Gerhard Kubik nel 1999 analizza, integrandoli nel medesimo spazio concettuale di interazione , tutti i tratti culturali di origine africana e scrive una pietra miliare nella storiografica del genere: “L’Africa e il Blues”. Sarà ripercorrendo a grandi linee la struttura di questo testo che scopriremo le radici africane di un genere musicale che ancora oggi si rivela determinante per tutta la cosiddetta musica pop globale.
20.08.12: LE ORIGINI AFRICANE DEL BLUES
Gli africani arrivano in America con il loro bagaglio di tradizioni musicali
21.08.12: CONTESTO SOCIALE E LETTERATURA ORALE
Il blues nasce in un preciso contesto sociale con una caratteristica spesso dimenticata: la sua valenza letteraria
22.08.12: TRATTI AFRICANI NEL BLUES 1
Il blues mostra evidenti tracce di elementi delle tradizioni musicali africane: strumenti, timbri, ritmi, materiale melodico, inflessioni vocali
23.08.12: TRATTI AFRICANI NEL BLUES 2
Analogie si riscontrano anche nei temi trattati nei testi delle canzoni.
24.08.12: IL RITORNO IN AFRICA
Il cosiddetto "blues africano" è in realtà una assimilazione delle caratteristiche del blues americano
20.08.2012