Il trailer di "Treme"
Clandestini per scelta, 02.09.2012 -
A cura di Corrado Antonini
Il novantaduesimo clandestino della settimana
Senza tv si vive meglio, posto di scaricare le serie televisive giuste sul proprio computer. Fu il caso, anni fa, di una serie mai giunta alle nostre latitudini, The Wire o, più recentemente, di una serie che non ha avuto maggior fortuna persino negli Stati Uniti, ma di qualità, come Men of a certain age, ed è il caso, di questi tempi, di una serie sempre prodotta dai realizzatori di The Wire, che prende il titolo di Treme.
Treme è un quartiere storico di New Orleans, dove alcuni fanno risalire la nascita del jazz. Quel che è certo è che da lì provengono molti dei grandi interpreti del jazz di New Orleans. Ai creatori di Treme, che già si erano lasciati indurre in tentazione nel raccontare le sordide vicende di una città minore come Baltimore in The Wire, deve essere parso normale fare l’autopsia di una città come New Orleans nei mesi che seguirono il devastante uragano Katrina e lo straripamento del lago Pontchartrain che nei seguì, procurando vittime, danni e sollevando dubbi e interrogativi sul modo in cui fu gestita l’emergenza – durante e dopo il disastro.
La serie è, diciamolo subito, sensazionale. Per molte ragioni. Anzitutto per come racconta una città e i suoi abitanti in un frangente a dir poco delicato, fra tentativi di ricostruzione, preservazione di un’identità culturale fra le più ricche e peculiari d’America, impossibilità di arginare il crimine urbano, denuncia delle discriminazioni razziali e dei conflitti sociali esasperati dallo stato di crisi e, en gros, lotta quotidiana per la sopravvivenza. In secondo luogo per come esalta e sottolinea il patrimonio musicale della Big Easy. La musica è la vera protagonista della serie. In ogni frangente la musica di New Orleans – il jazz, ma non solo – accompagna i protagonisti nel loro peregrinare in cerca di un passato e di una normalità che più non esiste, e così facendo li lega indissolubilmente al destino della città.
Non c’è sequenza – nella prima e nella seconda serie finora trasmesse; una terza sta andando in onda proprio in queste settimane – in cui la musica non sia presente come agente narrativo primario. Tutti (e rileviamo tutti) i principali protagonisti della scena musicale di New Orleans partecipano attivamente alle riprese: da Dr. John passando per Allen Toussaint, dai Neville Brothers a John Boutté, da Jon Cleary alla Rebirth Brass Band, da Kermit Ruffins a Trombone Shorty, da Irma Thomas a Juvenile o i Galactic. Tutti, insomma. A questi vanno aggiunti gli ospiti musicali assoldati per l’occasione: Elvis Costello, John Hiatt, Shawn Colvin, Cassandra Wilson, Steve Earle, Ron Carter, e altri ancora. E a questi vanno sommati anche gli attori – in parte musicisti, in parte no – che si prestano al gioco musicale; e su tutti, segnaliamo qui Wendell Pierce, che interpreta un suonatore di trombone in tutto e per tutto credibile.
È da poco stato pubblicato il secondo volume della colonna sonora della serie. Se amate la musica di New Orleans (o meglio: se amate le musiche di New Orleans), non fatevi sfuggire né il primo né il secondo di questi volumi. Sono, di fatto, delle antologie del meglio che viene prodotto oggi a New Orleans da un punto di vista musicale. Quanto alla serie tv, dando per scontato che non verrà diffusa sui nostri canali, fate del vostro meglio per procurarvela su DVD oppure scaricandola direttamente dalla rete. Non rimarrete delusi. Quello che successe a New Orleans con l’uragano Katrina è storia dei nostri tempi, e Treme la racconta con un tempismo e una partecipazione umana davvero encomiabile. Se avete la tv o se non l’avete poco importa. Treme va visto e va ascoltato dal primo all’ultimo episodio!
La scaletta della settimana:
- Invitation to black power pts 1 & 2, Shahid Quintet, da Listen Whitey. The sounds of black power 1967-1974, ed. Light in the Attic Records (2012)
- Black white & color, Meta Marie Louise, Max Usata, Marc Stucki & Manuel Engel, da Sunny spots, ed Metonic Records (2012)
- Henderson wrench, Clark, da Iradelphic, ed. Warp Records (2012)
- Take it to the streets, Rebirth Brass Band, da Treme, Season 2: Music from the HBO Original Series, ed. Rounder (2012)
- Adagio in Wot minor, Get the Blessing, da OC DC, ed. 1-2-3-4 GO (2012)
Tutti i clandestini (stagione 2010/2011)
Tutti i clandestini (stagione 2011/2012)
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Clandestini per scelta, 02.09.2012 -
A cura di Corrado Antonini
Clandestini per scelta, 02.09.2012 -
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