Voci e suoni nella Commedia di Dante
(foto RSI)
In occasione del premio promosso dall’Accademia della Crusca che Vittorio Sermonti riceverà il 9 settembre a Ravenna nell’ambito degli incontri di avvicinamento al VII centenario della morte di Dante Alighieri, Dante2021, la Rete Due della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana riproporrà lo spettacolo in tre serate registrato nella Cattedrale di Lugano nell’ottobre del 2008.
Il Canto delle anime prende le mosse dalla riflessione sul ruolo che Dante Alighieri riserva alla musica sacra nella Divina Commedia. Le citazioni e i riferimenti sono estremamente rari sia nell’Inferno sia nel Paradiso dove, essendo luogo della ‘gloria eterna’, ci si sarebbe attesi ambientazioni e richiami a cori angelici o tipologie di figure e situazioni simili. Dante colloca, invece, la musica nel Purgatorio, e la sceglie quale ‘colonna sonora’ del suo viaggio attraverso le cornici del Purgatorio vero e proprio, passando nella divina foresta dell’Eden e in cima alla sacra montagna, lungo il cammino che lo condurrà al Paradiso.
Il progetto - nato da un’idea dello studioso di letteratura italiana Gianfranco Freguglia e dal musicologo Giovanni Conti - trova realizzazione nella collaborazione sinergica di due protagonisti assoluti delle materie toccate: Vittorio Sermonti, dantista di fama internazionale e More Antiquo, formazione vocale elvetica da un ventennio sulla scena concertistica.
La strutturazione di tre serate sviluppa un ‘viaggio sonoro’ la cui potenza evocativa e visionaria viene ulteriormente esaltata dalla musica scritta per l’occasione da Giorgio Battistelli, musica che aprirà la prima serata, evocando l’Inferno, e chiuderà la terza serata anticipando il Paradiso.
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09.09.2011