Remo Rossi. La scultura, le idee, l'impegno
13.09.2012
con Diana Rizzi Bettoni - di Giovanna Riva
Remo Rossi, "Ciclista", 1965, bronzo, Fondazione Remo Rossi
“Rivalutare la figura e l’opera di Remo Rossi a trent’anni dalla scomparsa non è un semplice atto di riconoscenza (…) : diventa un atto che ci consente di intraprendere un’introspezione nella nostra storia dell’arte, quella di un luogo che per magia si è trovato essere un crocevia di espressioni artistiche d’avanguardia”. Così il Alain Scherrer, Capo Dicastero Cultura della Città di Locarno, nell’introduzione al catalogo che accompagna la mostra che ripercorre l’intero itinerario creativo dello scultore Remo Rossi, sottolineando l’importante ruolo di rilevanza internazionale che l’artista ebbe come promotore di un’intensa attività culturale nel locarnese, anche in virtù del fatto che per un decennio fu Presidente della Commissione Federale delle Belle Arti (1969 - 1979).
Dai primi anni Trenta fino al 1980, il percorso della scultura di Rossi viene presentato attraverso i grandi temi che egli affrontò in oltre cinquant’anni di carriera: l’arte sacra e funeraria, il mondo del circo e degli animali, le attività dell’uomo, la ritrattistica e la produzione di monete e medaglie.
In questa puntata di Geronimo ci accompagna alla riscoperta del mondo dello scultore Diana Rizzi Bettoni, presidente della Fondazione Remo Rossi e curatrice della mostra insieme a Riccardo Carazzetti.
Remo Rossi. Antologica (1909 – 1982)
Pinacoteca comunale Casa Rusca, Locarno.
Fino al 30 dicembre.
Il sito della Fondazione dedicata allo scultore
13.09.2012