Incontro con Hans Küng - di Brigitte Schwarz
Hans Küng
(foto pda)
Sessant’anni di lavoro teologico in circa 350 pagine: si presenta così l’ultimo libro del teologo svizzero Hans Küng Was Ich glaube (Ciò che credo) proposto in edizione italiana da Rizzoli che, nel solco dei due precedenti volumi autobiografici, raccoglie “la piccola storia di un teologo e la storia di una grande teologia” per riprendere le sue parole. Cattolico del dissenso, nel suo ultimo libro Küng ripercorre i momenti fondamentali della propria esistenza. Dai dubbi del periodo universitario alle aperture negli anni del Concilio Vaticano II, dai dissidi con le gerarchie ecclesiastiche negli anni Settanta agli incontri personali con i papi della seconda metà del Novecento fino all’impegno volto a favorire il dialogo interreligioso.
Nel suo ultimo libro, il celebre teologo, che contesta, oltre all’infallibilità dei papi, le proibizioni relative al controllo delle nascite, al celibato sacerdotale, al ministero femminile, all’accoglienza dei divorziati risposati, racconta l’avventura affascinante di una ricerca personale originale e coraggiosa.
Brigitte Schwarz lo ha incontrato a Tübingen nella sede della Fondazione Weltethos (Etica mondiale) da lui creata nel ’93.
di Brigitte Schwarz, 07.06.2010