L'odio che nasce dall'amore
24.05.2011
Con Lea Melandri - di Sonja Riva
(foto Ti-Press)
Ogni giorno in Europa una donna su cinque è vittima di una forma di violenza e tra il 20% e il 25% delle donne europee ha subito violenza fisica almeno una volta nel corso della sua vita, nel 95% dei casi dentro le mura domestiche. Queste violenze sono la prima causa di morte e d’invalidità delle donne fra i 16 e i 44 anni, più dei tumori e degli incidenti stradali. Solo il 18,2% delle vittime considera la violenza domestica, un reato.
Sono questi alcuni dati, presentati nel 2009, da un gruppo trasversale di eurodeputate.
Cosa c’è dietro l’ambivalenza maschile verso il corpo femminile, tra amore e violenza, come scrive nel suo ultimo libro, Lea Melandri, femminista storica, da sempre attenta alla lettura e alla comprensione delle relazioni tra i sessi nelle dinamiche quotidiane. Nel progressivo degrado della qualità delle relazioni umane, ed anche quindi tra uomini e donne, domina l’immaginario dell’aggressività e sono tornati prepotenti gli accostamenti denaro e sesso, sesso e potere. Si parla poco però di conflittualità, di cosa nascondano i non equilibrati rapporti tra i due sessi, della necessità di modificare i modelli di società nel suo rapporto con il privato, di capacità profonde di rimettere in discussione i ruoli tradizionali, della difficoltà di distinguere identità maschile e femminile, per poter raggiungere un’autentica relazione d’amore tra i due sessi,nel rispetto reciproco.
24.05.2011