Uomini e centauri: dal mito ai giorni nostri
24.01.2012
di Michela Daghini
(foto iStock)
Questa volta parliamo di identità maschile attraverso le pagine del saggio di Luigi Zoja, psicoanalista di fama internazionale che esplora la questione dal mito ai giorni nostri.
L’identità maschile così come la vediamo oggi è un fatto culturale recente, con lo sprofondare del patriarcato, ci dice l’autore, riemerge nel pieno della postmodernità il polo "rimosso": la natura animale simboleggiata dal cavallo. Da qui il titolo, Centauri: mito e violenza maschile, edito da Laterza.
I Centauri erano infatti esseri duali. Non soltanto erano insieme uomo e cavallo, ma avevano una doppia natura: saggi e guaritori, ma anche violenti e stupratori. L'identità maschile, scrive Zoja, è scissa in animale (fecondatore) e civile (paternità) ben più di quanto lo sia quella femminile. E la sua polarità sociale non è frutto di lunga evoluzione, ma recente e culturale. Quindi, più precaria. E come nel mito, irrompono patologie quale lo stupro di gruppo, sconosciuto alle specie animali, testimone di una incapacità di relazione risolta con la violenza. Ne parliamo con l'autore.
24.01.2012