C'è vita dopo Lost?
28.05.2010
di Mariarosa Mancuso
Finisce la serie tv che per sei anni ha incatenato milioni di spettatori al televisore, provocando dibattiti, speculazioni filosofiche, audaci interpretazioni. Mentre i fan discutono il finale, e cercano storie alternative, qualcuno comincia a sostenere che si tratta di un punto di non ritorno nella serialità televisiva. Cominciato come una robinsonata – le variazioni a partire dal romanzo di Defoe che sfruttano l’avventura del naufragio e dell’isola deserta - il telefilm di J. J. Abrams si è complicato fino all’inverosimile, aggiungendo ai classici flash back una serie di flash forward (che mostrano il futuro dei personaggi) e poi i flash sideways (che mostrano vite parallele). Molti spettatori hanno abbandonato, altri sono rimasti fedeli. Ma cosa succederà adesso? Davvero finisce con “Lost” il momento d’oro delle serie che richiedono allo spettatore attenzione e pazienza? Davvero d’ora in poi ogni follia di sceneggiatura sarà ammessa?
28.05.2010
28.05.2010