Soldi e dintorni
13.01.2012
di Mariarosa Mancuso
(foto iStock)
“La noia” – il film che Damiano Damiani ricavò nel 1963 dal romanzo di Alberto Moravia – è famoso per una scena soprattutto: Catherine Spaak nuda sul letto, coperta solo di banconote. Era il denaro di mezzo secolo fa, contante in bigliettoni abbastanza ampi da preservare il pudore. Il denaro di oggi, al cinema, è “Margin call”: la cronaca fedele della notte prima del crollo della Lehman Brothers: non si vede un solo bigliettone verde, solo gradici e cifre. Oppure la guerra in tribunale tra Mark Zuckerberg e gli ex amici, per i miliardi guagagnati con Facebook (il film è “The Social Network”). Ne parliamo con Severino Salvemini, professore alla’università Bocconi di Milano, e Gianni Canova, critico cinematografico. Insieme hanno scritto un libro: “Il manager al buio – quando il cinema racconta l’economia”. Intervistati da Mariarosa Mancuso, parlano di “Gomorra”, del “Discorso del Re”, di “La fabbrica di cioccolato”.
13.01.2012