Tutti euforici per Twitter, meno per Bing
08.10.2009
Bilancio di fine estate - di Antonio Vassalli
(foto Keystone)
(foto Keystone)
È dai giorni degli scontri di piazza al tempo delle elezioni iraniane di giugno che non si fa altro che parlare o scrivere di Twitter, la modalità di comunicazione che ha consentito agli oppositori del regime di bypassare il blocco di Internet imposto dal governo e di diffondere informazioni sugli avvenimenti in corso. Sarà questo lo strumento principe del giornalismo prossimo venturo come sostenuto da più parti o invece piuttosto un nuovo esempio di euforia da web destinata a tramontare presto? Nel pieno di questo innamoramento per Twitter in pochi hanno percepito l’importanza del matrimonio informatico fra Microsoft e Yahoo grazie al quale è nato Bing, un nuovo motore di ricerca che si propone già come l’unico strumento in grado di controbattere l’egemonia di Google. Interverranno Massimo Mantellini uno dei più letti commentatori italiani del web e Vincenzo Landi profondo conoscitore dello scenario economico della rete.
08.10.2009