Il giornalismo tutto da rifare
11.02.2010
di Antonio Vassalli
(foto Keystone)
Ancor prima che si mettesse in moto la macchina dei soccorsi e degli inviati speciali dei mass media di tutto il mondo le prime notizie da Port au Prince distrutta dal terremoto sono state diffuse via internet dagli stessi testimoni della tragedia, i sopravvissuti, che si sono improvvisati giornalisti e reporter. Come già per altri eventi drammatici naturali o politici anche i fatti di Haiti hanno dimostrato la straordinaria versatilità di Internet che si è rivelata ancora una volta uno strumento preziosissimo di contatto che in un certo senso suggerisce una nuova e più articolata concezione della professione giornalistica che non può più prescindere dalle opportunità offerte dalla rete come fonte dove attingere le notizie. Non a caso si parla ormai in questi casi di "giornalismo dei cittadini". Intervengono Massimo Russo autore con Vittorio Zambardino del saggio "Eretici digitali" pubblicato da poche settimane da Apogeo e Bernardo Parrella responsabile di Global Voices, versione italiana di uno dei più noti siti di giornalismo dei cittadini.
11.02.2010