domenica, 10 maggio 2009 ore 15:00 (UTC+1)

Giulio Andreotti

“Sono di statura media, ma se mi guardo intorno non vedo giganti”

In sintesi

  • Laser
  • da lunedì 9 a giovedì 12 marzo 2009
  • ore 09:00 e in replica alle ore 22:00

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Ultima modifica: mercoledì 29 settembre 2010, ore 11:15 (UTC +1)

Giulio Andreotti

Una carriera politica sterminata alla quale manca soltanto la carica di Presidente della Repubblica. Praticamente sempre al Governo dell’Italia: sette volte Presidente del Consiglio, otto volte Ministro della Difesa, cinque volte Ministro degli Esteri, e poi ancora alle Finanze, al Bilancio, al Tesoro e agli Interni. Giulio Andreotti, senatore a vita dal 1991, ha appena tagliato il traguardo dei 90 anni, dopo aver attraversato quasi tutto il secolo scorso e l’inizio del nuovo sempre con il ruolo di assoluto protagonista della scena politica italiana e internazionale.
Politicamente Andreotti fu l’uomo del pragmatismo e della mediazione, come sintetizzò in una delle sue icastiche battute: “essendo noi uomini medi, le vie di mezzo per noi sono le più congeniali”.
Personalità enigmatica, “diventato, a torto o a ragione, la personificazione dell’uomo di potere” - come scrive Massimo Franco nella sua fortunata biografia, Andreotti. La vita di un uomo politico, la storia di un’epoca - Andreotti è stato considerato il politico più potente del dopoguerra, il simbolo più controverso della politica italiana (“guerre puniche a parte mi hanno accusato di tutto”) e il custode dei segreti della Repubblica.
Ci ha rilasciato, a Roma, una lunga intervista esclusiva. Abbiamo incontrato il politico, ma soprattutto l’uomo, ripercorrendo tappe salienti di sessant’anni di storia d’Italia attraverso la sua persona, lo sguardo dei suoi occhi acuti e il suo pensiero illuminato.
Ha rievocato gli anni giovanili, in un’Italia che usciva dal fascismo, quando fu tra i protagonisti dell’Assemblea Costituente; la nascita della Democrazia Cristiana; il rapporto privilegiato, politico e personale, con Alcide De Gasperi; il legame con il Vaticano e i tanti Papi che hanno scandito la sua lunga vita; il suo ruolo nel momento del ‘compromesso storico’, l’alleanza fra la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano; la vicenda del rapimento di Aldo Moro; la stagione del suo ministero agli Esteri, che diede un’impronta del tutto personale alla politica internazionale italiana; per arrivare infine all’oggi, nel confronto con la nuova impostazione della politica introdotta da Silvio Berlusconi.
Non vuole bilanci, “quelli si fanno postumi”, e si aspetta, come regalo più gradito dopo il compleanno, “una proroga ulteriore” dal Cielo....

di Giovanna Riva

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Prima puntata

09.03.2009