lunedì, 15 marzo 2010 ore 15:45 (UTC+1)

Videocrazia all’italiana

di Romano Giuffrida e Giovanna Panigadi

In sintesi

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  • lunedì 15 marzo 20101
  • ore 09:00 (replica alle ore 22:00)

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Più di quarant’anni fa il filosofo francese Guy Debord pubblicò il suo libro più famoso, “La società dello spettacolo”, nel quale ipotizzava l’avvento di una nuova forma di potere che nello “spettacolo” avrebbe avuto il suo strumento principale di governo. All’epoca le tesi del filosofo parigino, che il movimento del maggio ’68 fece immediatamente proprie, sembrarono semplicemente una provocazione politica in linea con la rivoluzione culturale che i giovani francesi stavano proponendo al mondo intero. Esattamente dieci anni dopo, in Italia, con la nascita di Telemilano 58, che di lì a breve sarebbe stata rinominata Canale5, ha inizio un’altra rivoluzione, questa volta mediatica, con effetti dirompenti sulla società italiana, tanto che non sono pochi quelli che riferiscono di una vera e propria mutazione antropologica dell’italiano medio. Romano Giuffrida e Giovanna Panigadi ne hanno parlato con Erik Gandini, regista italosvedese che recentemente ha realizzato il film “Videocracy-Basta apparire” dedicato proprio alle trasformazioni prodotte nella società italiana dalle reti televisive Mediaset, e con Mario Pezzella, docente di estetica alla Scuola Normale di Pisa, che da tempo sta rileggendo gli scritti di Debord mettendoli in relazione alla “società dello spettacolo” italiana.

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Videocrazia all’italiana

15.03.2010