martedì, 16 marzo 2010 ore 09:34 (UTC+1)

TV italiana: come si è arrivati a tanto...?

di Guido Piccoli

In sintesi

  • Laser
  • martedì 16 marzo 2010
  • ore 09:00 (replica alle ore 22:00)

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Silvio Berlusconi, patron del quasi monopolio privato televisivo
(foto Keystone)

Non c'è paese al mondo dove la televisione conti tanto come in Italia. E non solo perché il patron del quasi monopolio privato televisivo Silvio Berlusconi si avvicenda, da 16 anni, come capo del governo. La televisione orienta gli italiani, culturalmente e politicamente. Per un'epoca, li ha anche educati e ha dato loro una lingua comune: questa è un'opinione condivisa. E dopo, li ha consapevolmente diseducati proponendo un articolato menù di "programmi spazzatura" e di volgarità: e questa è invece un'opinione di parte. Su questi temi, stranamente rimossi o sottovalutati dalla politica italiana, propongono idee diverse persone che la televisione l'hanno fatta o studiata, come l'ex direttore di Rai Tre Angelo Guglielmi, il saggista, sociologo e docente della IULM di Milano Alberto Abruzzese e la giornalista televisiva Norma Rangeri.

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TV italiana: come si è arrivati a tanto...?

16.03.2010