La decisione dell’Aja tra storia e simboli nei Balcani
23.07.2010
di Roberto Antonini
Albanesi del Kosovo festeggiano per le strade di Pristina. La proclamazione unilaterale dell'indipendenza del Kosovo non è un atto contrario al diritto internazionale.
(foto Keystone)
La decisione della corte internazionale dell’Aja che stabilisce la legalità della proclamazione, due anni fa, di indipendenza del Kosovo ha suscitato reazioni accese e contrapposte. La sentenza, pur non essendo vincolante, costituisce una vittoria per i kosovari e una sconfitta per i serbi. Con l’intellettuale bosniaco Pdredrag Matvejevic, Roberto Antonini cerca di dare una lettura storica di un avvenimento carico di significati e gravido di conseguenze. Matvejevic, autore di numerose pubblicazioni (tra cui “Breviario Mediterraneo”, “Sarajevo”, Il Mediterraneo e l’Europa” ricorda in particolare la valenza storica di una terra nella quale , dal medioevo, si è giocato il confronto tra culture e religioni diverse. Ancora oggi la battaglia del Kosovo del 1389 è impressa nella memoria collettiva dei serbi come uno dei momenti fondatori della propria identità e della propria nazione.
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