I fiori degli spiriti fioriscono a Firenze
10.08.2010
di Maria Cristina Minicelli
Panorama Firenze
(foto Wikipedia)
“Da Machiavelli a Galileo la nuova scienza dell’uomo e del mondo, aperta all’idea dell’armonia universale, affonda le sue radici in terra di Toscana, e continua a tenere vivo in Europa il modello di un piccolo Stato e l’immagine di una città singolare, in cui, in un momento della storia durato quasi due secoli, sembrò essersi riunito a convegno il coro delle muse”. Bastano queste poche parole di Eugenio Garin per rendere vivo il significato che per lui erano il Rinascimento e il legame con la sua culla, Firenze, la città che “aveva costruito la bellezza più pura” e che consegnerà all’Europa i risultati della sua disincantata difesa della ragione e della verità. Eugenio Garin ha dedicato la propria vita allo studio dell’Umanesimo e del Rinascimento facendosene pervasivamente plasmare come intellettuale e come uomo, muovendo le proprie riflessioni dall’eredità di Jacob Burckhardt. Lo storico della filosofia nella Scuola Normale di Pisa Michele Ciliberto, gli italianisti Emma Giammattei, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia nell’Orientale di Napoli e Andrea Battistini nell’Università di Bologna, lo storico della scienza nell’Università di Bologna Maurizio Torrini, il filosofo Massimo Cacciari lo hanno ricordato nel convegno a lui dedicato a Roma “Il Novecento di Eugenio Garin”.
10.08.2010