Avignone: il teatro e la città
06.09.2010
di Pierre Lepori
Festival di Avignone (Città dei papi)
(foto Keystone)
“Abitanti permanenti di una città temporanea”, così li definisce il sociologo Damien Malinas: sono gli spettatori del Festival di Avignone, centinaia di migliaia di persone che invadono la Città dei Papi durante un mese, in occasione di uno dei più importanti appuntamenti teatrali al mondo. Fondato nel 1947, il Festival ha saputo crearsi un “suo pubblico” (con caratteristiche precise) a partire del mito del teatro popolare, voluto da Jean Vilar. Un mito che cela un’idea stessa della cultura e non privo di contraddizioni, come spiega lo storico del teatro Eric Vautrin. Vincent Baudriller, co-direttore attuale della manifestazione, e Jacques Montaignac, da trentacinque anni responsabile dell’Ufficio della cultura cittadina, completeranno per noi il ritratto di una città effimera, utopica, luogo di dibattito e di crescita civile.
06.09.2010