Eugenio Montale e il bulldog - Incontro con Gilberto Lonardi
30.08.2011
Incontro con Gilberto Lonardi - di Massimo Zenari
Eugenio Montale
Eugenio Montale non è "soltanto" un grande poeta d'amore, è un poeta che nel suo cammino ha voluto e "dovuto" rispondere anche alla tragedia della Seconda guerra mondiale: ciò che lo ha portato a diventare "un grande classico della contemporaneità poetica italiana, come minimo".
Sono le parole di Gilberto Lonardi, titolare della cattedra di Letteratura italiana all'Università di Verona, interprete finissimo di Dante, Manzoni e Leopardi, e che al poeta genovese ha dedicato un'intera vita di lettore e studioso.
Quest'anno Lonardi ha dato alle stampe, per i tipi di Marsilio, il volume Winston Churchill e il bulldog. Livelli della "Ballata" e altri saggi montaliani, che raccoglie cinque contributi scritti nell'arco di un trentennio. Ad emergere, tra il "romanzo familiare" e la "ruspa" della storia, è la figura di un Montale "altro".
Massimo Zenari, giovandosi di materiale d'archivio (un'intervista al poeta realizzata da Giorgio Fubiani nel 1964), ha colto l'occasione per incontrarlo.
30.08.2011