Steve Jobs 1955-2011: la vita di un visionario
06.10.2011
di Roberto Antonini
(foto Keystone)
Mai nella storia contemporanea un uomo sembra aver tanto marcato, con il suo nome, un intero settore industriale, una cultura imprenditoriale e una cultura tout court. La rivoluzione informatica, sotto la guida di Steve Jobs ha influenzato il nostro modo di vivere, di percepire e anche di amare l’oggetto industriale. Macintosh, IMac, Ipod, Iphone, Ipad: il visionario ha avuto le grandi intuizioni e ha promosso con un sapiente marketing prodotti diventati globali pur mantenendo- ed è questa uno dei miracoli del fondatore di Apple - l’aura di essere diversi e quasi personali. Con Mauro Pezzé, decano della facoltà d’Informatica dell’USI e con l’esperto di informatica Paolo Attivissimo, Roberto Antonini ripercorre alcuni momenti della biografia di Jobs e analizza alcune specificità di quella rivoluzione nel mondo di pensare sintetizzata da uno degli slogan dell’azienda di Cupertino: Think Different. A poche ore dalla sua morte, un messaggio su Twitter riassume bene la portata della rivoluzione culturale di Jobs: “Riposa in pace, Steve. Hai toccato il brutto mondo dell’informatica e lo hai fatto diventare bello.”
06.10.2011