lunedì, 10 ottobre 2011 ore 09:00 (UTC+1)

Afghanistan, 10 anni dopo

di Michela Sechi

In sintesi

  • Laser
  • lunedì 10 ottobre 2011
  • ore 09:00 (replica alle ore 22:00)

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(foto Reuters)

Il 7 ottobre di 10 anni fa le prime bombe americane e britanniche cadevano sull'Afghanistan. La guerra iniziata quella sera del 2001, dopo l'attentato alle Torri Gemelle, non è ancora finita. Il disimpegno promesso dal presidente Obama lascia comunque ancora migliaia di soldati americani e stranieri sul terreno. Eppure Kabul è una città più che mai insicura. I suoi cittadini vivono nella paura del prossimo attentato, del prossimo bombardamento, del prossimo kamikaze. Gli appelli dell'Onu a risparmiare e proteggere i civili restano inascoltati. Le vittime aumentano, invece che diminuire. Colpa soprattutto della guerriglia, ma anche degli “errori” della Nato quando bombarda i villaggi.
Cosa resta delle speranze di pace e di sviluppo? Molti afgani - nella loro esperienza quotidiana – assistono solo a un lento declino del loro paese. La povertà costringe i più deboli a mendicare per strada, mentre i potenti si arricchiscono con i traffici di armi e di droga.
Sentirete la voce di cittadini afgani che manifestano contro la presenza militare straniera. Sentirete l’opinione di avvocati e attivisti che si battono per cercare la verità sui crimini commessi durante il conflitto. Sentirete la loro indignazione contro i “signori della guerra”, che hanno ancora in mano le leve del potere. Eppure a Kabul c’è chi ha voglia di impegnarsi in prima persona: una società civile coraggiosa e vitale. Afgani che non credono a una democrazia “importata” dall’estero, ma vogliono costruire da soli il loro futuro.

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Afghanistan, 10 anni dopo

10.10.2011