venerdì, 14 ottobre 2011 ore 09:00 (UTC+1)

Capitano! Oh mio capitano!

Incontro con Paul Watson, Capitano di Sea Shepherd - di Patrick Steffen e Silvia Finali

In sintesi

  • Laser
  • venerdì 14 ottobre 2011
  • ore 09:00 (replica alle ore 22:00)

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Paul Watson
(foto Keystone)

Un vero capitano: capelli e barba folti e candidi, piumino e cannocchiale, spesso sul ponte a guidare la truppa. Il suo cuore è per tutti gli abitanti degli oceani, e per i giganti del mare, le balene; la mente è per le strategie di ostacolo e di attacco con l’avvicinarsi delle navi bracconiere nemiche. È arduo descrivere in poche parole Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd Conservation Society, organizzazione ambientalista no profit che sin dai suoi inizi s’impegna a difendere la vita degli oceani senza compromessi, soprattutto contro le baleniere illegali giapponesi.

Un guerriero dei nostri tempi, un eroe dell’ecologia, un esempio di attivismo in favore dell’ambiente che porta risultati concreti o un pericoloso ecoterrorista, come sostengono i suoi detrattori?

Nato a Toronto nel 1950, dopo una manifestazione contro i test nucleari che gli Stati Uniti organizzano sull’isola di Amchitka nell'Alaska sudoccidentale, è uno dei giovani fondatori del gruppo Don’t make a Wave Committee che diventerà più tardi Greenpeace Foundation. Pochi anni dopo, Watson abbandona Greenpeace, deluso dall’attitudine passiva dell’organizzazione, sostenendo invece la necessità di azioni dirette per contrastare i bracconieri degli oceani: “Io sono per l’azione”.

Lo abbiamo incontrato di passaggio a Los Angeles, dove si trovava per assistere al lancio della 4° stagione della serie televisiva Whale Wars, in onda sull’emittente americana Animal Planet, seguita da milioni di telespettatori.

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Capitano! Oh mio capitano!

14.10.2011