giovedì, 08 dicembre 2011 ore 10:00 (UTC+1)

Alla mensa dell'Altro

di Mattia Pelli

In sintesi

  • Laser
  • giovedì 8 dicembre 2011
  • ore 10:00 (replica alle ore 22:00)

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(foto © Associazione Shalom, Winterthur)

Winterthur, 100mila abitanti, sesta città per grandezza in Svizzera, deve la sua ricchezza di oggi a due cose: i motori diesel e l'immigrazione. Ma ormai la Sulzer non è più la stessa di un tempo: ha lasciato il posto ad un'economia basata sui servizi e sulle nuove tecnologie, mentre gli stabilimenti che ospitavano 20mila lavoratori sono stati trasformati in un enorme quartiere residenziale dal gusto post-industriale riservato alla nuova classe media. E gli immigrati di ieri sono diventati i benefattori di oggi.
Alla Missione Cattolica di Lingua italiana, nata nel 1946 per fornire sostegno morale e materiale agli emigranti italiani che arrivavano a frotte per lavorare nella allora fiorente industria meccanica, dal 2009 c'è una mensa particolare. Nella sala al pianterreno di St. Gallerstrasse tutti i giorni, fianco a fianco, mangiano insieme gente di strada, normali cittadini, stranieri e indigeni. Le lingue si mescolano: italiano e schwyzerdütch, calabrese e bellunese: a Winterthur infatti ci sono ancora circa 6.000 italiani. In cucina tanti volontari, immigrati di origine italiana ma non solo, che prestano il proprio tempo per dare un pasto caldo a chi non ce la fa. È Shalom, la Mensa dell'Altro, dove i bisognosi, gli stranieri che arrivarono con la valigia in mano, spesso discriminati e costretti a difficili condizioni di vita e di lavoro, ora cucinano per gli emarginati dalla società svizzera, svizzeri essi stessi. E tra una pentola di polenta e una ricetta di cucina italiana, si succedono le storie di un passato di immigrazione e di un futuro in terra elvetica, che vive anche di questo sguardo. Lo sguardo dell'Altro.

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Alla mensa dell'Altro

08.12.2011