lunedì, 27 febbraio 2012 ore 09:00 (UTC+1)

Cinema muto contro cinema a 3D

di Mariarosa Mancuso

In sintesi

  • Laser
  • lunedì 27 febbraio 2012
  • ore 09:00 (replica alle ore 22:35)

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(foto Keystone)

The Artist” di Michel Hazanavicius – giovane regista francese di origine lituana - ha messo insieme 10 candidature. “Hugo Cabret” di Martin Scorsese – maestro del cinema americano di origine italiana – ne ha 11. Entrambi sono candidati come miglior film, assieme a altri sette titoli (in tutto nove, e non dieci come l’anno scorso: colpa del complicato conteggio dei voti adottato dall’Academy). Uno è un film muto e in bianco e nero, che racconta il passaggio – traumatico, molte star dalla voce gracchiante terminarono bruscamente la carriera – al sonoro. L’altro è un film che usa magnificamente le 3 dimensioni, facendo entrare lo spettatore dentro le immagini. Entrambi celebrano il cinema-spettacolo, quello che viene dalle fiere e dalla lanterna magica. Non il cinema d’arte che – secondo una formula ancora molto spesso usata dai recensori – “non concede nulla al gusto del pubblico”. Epperò pretende che il pubblico accorra, soffra, urli “capolavoro!”. Meryl Streep è alla sua diciassettesima candidatura, insidiata da Glenn Close che in “Albert Nobbs” si veste da uomo. Leonardo DiCaprio, bravissimo in “J. Edgar”, è il grande escluso. In diretta Mariarosa Mancuso commenta i vincitori e i vinti con Piera Detassis, direttrice di Ciak, e Francesco Castelnuovo, giornalista di Sky Cinema.


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Cinema muto contro cinema a 3D

27.02.2012

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