martedì, 06 marzo 2012 ore 09:00 (UTC+1)

Wichita, Kansas

Nel "cuore" d'America infuria la battaglia sull'aborto

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  • martedì 6 marzo 2012
  • ore 09:00

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30 maggio 2009: un sostenitore (s) e un manifestante (d) durante una veglia nel centro di Wichita nel giorno dell'uccisione del dottor George Tiller
(foto Keystone)

L'aborto è di nuovo protagonista della campagna elettorale americana. I candidati alle primarie repubblicane hanno fatto dell'opposizione all'aborto - così come a contraccezione e matrimoni gay - uno degli argomenti forti dei loro programmi. Per gli evangelici e i conservatori religiosi - un blocco fondamentale del voto repubblicano - l'aborto è del resto un tema dirimente. L'azione dei gruppi antiabortisti negli ultimi anni ha praticamente occupato ogni spazio politico nel GOP (solo tre senatori repubblicani sono in questo momento apertamente pro-choice) e ha progressivamente guadagnato consensi nell'opinione pubblica. Il 66% degli americani chiede oggi una qualche forma di restrizione al diritto delle donne di interrompere la gravidanza.
Wichita, Kansas, è da tempo il centro di questa battaglia. Qui, nel 2009, un attivista cristiano ha ucciso il medico abortista George Tiller. Qui, nell'heartland americano, molti gruppi cristiani e conservatori hanno stabilito i loro quartieri generali, impegnandosi in una battaglia continua e dirompente che si è allargata in tutto il paese e ha avuto come obiettivo la cancellazione della Roe versus Wade, la sentenza che nel 1973 legalizzò l'aborto negli Stati Uniti.
In questo reportage da Wichita, Roberto Festa incontra medici, attivisti cristiani, dirigenti dei gruppi antiabortisti, responsabili dei gruppi femministi, ex-collaboratori del dottor Tiller, per raccontare un capitolo essenziale della "guerra culturale" che ha scosso in questi anni l'America.

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Wichita, Kansas: nel "cuore" d'America infuria la battaglia sull'aborto

06.03.2012

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