"L'infiltrato"
23.04.2012
di Francesca Cocchi
Oggi per il mondo c'è un reporter spagnolo in missione segreta. Si chiama Antonio Salas, o almeno questo è il nome che ha usato per firmare il suo ultimo libro "L'infiltrato", pubblicato in Italia da Newton Compton Editori. In un lungo e appassionato reportage Salas racconta sei anni di vita sotto copertura e svela le dinamiche interne ai gruppi terroristici internazionali, dal Venezuela fino al Medio Oriente. Spiega fin nei minimi dettagli come si è trasformato Muhammed Abdallah, un aspirante terrorista di origini palestinesi, come ha imparato l’arabo e cosa ha dovuto fare per convincere i terroristi che era uno di loro.
In questa lunga intervista – realizzata al telefono perché non è stato possibile incontrarlo di persona – la voce di Salas è del tutto distorta. Una conditio sine qua non per poterci parlare. Perché ora sono in molti a volerlo rintracciare. Sono quegli stessi terroristi con cui ha condiviso l'addestramento e magari la paura di morire.
Antonio Salas ci racconta episodi di violenza, ma anche rapporti di amicizia. Ci racconta come si è avvicinato all’Islam e quali sono stati i rischi che ha dovuto correre per portare a termine il suo reportage. Il giornalista spagnolo, di cui non sappiamo nemmeno l’età, svela i timori, le sofferenze, le scoperte ma anche l’estrema solitudine che ha provato. E ci tratteggia un inedito ritratto dei gruppi terroristici contemporanei, visti dal loro interno.
23.04.2012