White e i gay
19.07.2012
di Roberto Festa
Edmund White
(foto Wikipedia)
“In tutta la mia carriera, ho sempre scritto il primo libro di qualcosa”, racconta lo scrittore Edmund White. Autore di alcuni tra i più bei romanzi gay della letteratura statunitense (Un giovane americano, E la bella stanza è vuota, La sinfonia dell’addio), White ha infatti per primo introdotto temi e generi altrimenti poco frequentati dalla letteratura USA: la prima guida al sesso gay in America, la prima storia di coming out, la prima analisi degli effetti dell’AIDS sulla società americana.
In un’intervista in esclusiva per Laser, White parla del suo ultimo libro (Jack Holmes and his friend, ancora una volta un romanzo che affronta un tema poco raccontato: l’amicizia tra un omosessuale e un eterosessuale, nell’arco di trent’anni) e approfondisce alcuni degli aspetti più significativi della sua esperienza di romanziere e intellettuale pubblico: il senso della scrittura, la scelta di un pubblico di riferimento, la vita a New York negli anni Sessanta, la Parigi degli anni Ottanta, l’importanza della religione nella società americana e l’ascesa del movimento conservatore, la presidenza di Barack Obama e i recenti progressi della comunità gay e lesbica (cancellazione della “Don’t Ask, Don’T Tell”, matrimoni omosessuali).
19.07.2012