Tutta l’acqua del mare
07.09.2012
di Elise Melot e Marzia Coronati
(foto Keystone)
Ben Alì
(foto Keystone)
Nella primavera del 2011, a seguito della rivoluzione popolare culminata con la fuga del dittatore Ben Alì, più di ventitremila persone hanno lasciato le coste tunisine, approfittando di una momentanea apertura delle frontiere; viaggiavano verso la costa italiana su piccole e vecchie imbarcazioni e quattro di questi scafi sono scomparsi nel nulla. Non ricevendone notizia, i familiari dei dispersi hanno iniziato da soli le loro ricerche, si sono anche costituiti in comitato e da più di un anno ogni giorno organizzano manifestazioni e presidi di fronte alle sedi istituzionali che si dovrebbero occupare della questione ma che fino ad oggi non hanno saputo dare nessuna risposta. Davanti all’immobilismo delle autorità tunisine e italiane alcuni dei parenti sono anche venuti in Italia, nella speranza di trovare i loro cari nei centri per migranti e nelle carceri dell'Italia. “Tutta l’acqua del mare” ripercorre questa vicenda, attraverso i racconti dei familiari dei giovani di cui si sono perse le tracce e grazie alle testimonianze di pochi ma determinati attivisti che dal giorno della scomparsa dei ragazzi affiancano i parenti nella ricerca.
07.09.2012