Concerto di gala con la pianista Yulianna Avdeeva
Domenica 30 Settembre 2012, ore 17.00
Auditorio Stelio Molo, Lugano Besso e in diretta su RSI Rete Due
Concerto di gala nell’ambito della stagione “Celebrating Debussy”
Pianista : Yulianna Avdeeva
Programma:
J.S. Bach:
French Overture BWV 831
- Corrente
- Gavotta I e II,
- Passapiede I e II
- Sarabanda
- Bourrée I e II
- Giga
- Echo
F. Chopin:
Barcarolle F-Sharp Major op. 60
Scherzo no. 2 B-Flat Minor op. 31
M. Ravel:
Pavane pour infante defunte
Sonatine
- Modéré
- Mouvement de menuet
- Animé
S. Prokofiev:
Sonata n. 2 in D minor op. 14
- Allegro, ma non troppo - Più mosso - Tempo primo
- Scherzo. Allegro marcato
- Andante
- Vivace - Moderato - Vivace
Curriculum vitae
Yulianna Avdeeva è nata a Mosca nel 1985 ed ha iniziato a studiare il pianoforte nella capitale russa all’età di cinque anni all’accademia musicale Gnesin. Fino al 2003 è stata seguita dalla sua prima maestra, Elena Ivanova. Dopo il diploma, ha proseguito gli studi all’estero con Konstantin Scherbakov all’università delle arti di Zurigo (ZHdK) e ha continuato a lavorare all’accademia Gnesin con Vladimir Tropp. Inoltre è allieva della prestigiosa Piano Academy Lake Como. Dal 2006 è assistente di Scherbakov a Zurigo.
Nella sua giovane carriera, Avdeeva ha già ottenuto diversi prestigiosi riconoscimenti, iniziando all’età di 12 anni con il primo premio dell’International Piano Competition Carl Czerny a Praga. Nel 2006 è arrivata seconda al Concours de Genève e nel 2007 alla International Paderewski Piano Competition. Ha inoltre vinto primi premi al Concorso Internazionale Pianistico “A.M.A. Calabria” nel 2002 e al concorso Arthur Rubinstein in Memoriam nel 2003 e secondi premi al Bremer Klavierwettbewerb nel 2003 e al Concorso internazionale per pianoforte e orchestra “Città di Cantù” nel 2005. E’ stata consacrata dalla vittoria alla sedicesima edizione del prestigiosissimo Concorso Chopin di Varsavia. È stata la terza donna a vincere questo concorso, dopo la vittoria di Martha Argerich nel 1965 e di Halina Czerny-StefaĆska che vinse con giudizio Ex aequo et bono insieme a Bella Davidovic nel 1949.
Avdeeva ha tenuto concerti in tutto il mondo fin dall’infanzia, incantando le platee di oltre 25 paesi. Le sue interpretazioni di Liszt, Ciajkovskij e Prokof’ev sono soltanto una piccola parte del suo vasto repertorio artistico, che comprende concerti per pianoforte, brani solistici e composizioni da camera dal barocco all’epoca contemporanea.
Note al programma
Il programma del concerto di gala propone all' ascoltatore un viaggio attraverso la musica pianistica da Bach a Ravel, con una particolare attenzione per la musica romantica di F. Chopin. Il concerto si apre con l' imponente Ouverture Francese BWV 831 di J. S: Bach. L'opera, originariamente intitolata Ouverture nach Französicher Art (tedesco: ouverture secondo il gusto francese), venne pubblicata nella seconda metà nel 1735 insieme al concerto italiano. Si tratta di una suite in si minore scritta per clavicembalo a due manuali. Il termine ouverture si riferisce al fatto che questa suite inizia con un tipico movimento di apertura in stile francese, al quale seguono le danze: Corrente, Gavotta I e II, Passapiede I e II, Sarabanda, Bourrée I e II, Giga ed Echo. Accanto a questo esempio di suite bachiano il programma presenta una suite del ventesimo secolo. Infatti Gaspard de la nuit di M. Ravel è una composizione che si sviluppa su tre differenti brani con caratteristiche e peculiarità differenti. Il mondo della notte e l' oscurità diventano così per il compositore francese terreno fertile per sperimentare i limiti delle possibilità tecniche dello strumento. Lo stesso Ravel infatti dichiarò esplicitamente di aver voluto comporre un'opera che superasse in difficoltà l'Islamey di Balakirev, scrivendo quindi quello che viene unanimemente considerato uno dei pezzi più ostici mai composti. L’ interesse verso il misterioso mondo notturno è evidente già dal titolo: Il nome Gaspard è di origine persiana e significa "l'uomo incaricato di custodire i tesori regali". Gaspard de la nuit significherebbe quindi "il tesoriere della notte". Nei tre pezzi che compongono la suite vengono descritti una ninfa lacustre (Ondine), una scena di impiccagione (Le gibet),e un dispettoso folletto notturno (Scarbo). Se non un preciso intento programmatico, una concreta suggestione poetica sottintende invece alla creazione della celebre Ballata op.23 di F. Chopin. E' l' autore stesso a citare come fonte d' ispirazione per le sue quattro Ballate il poeta e suo compatriota Adam Mickiewicz. Il fatto stesso che sia stato Chopin a utilizzare per la primo il termine ‘ballata’ per composizioni esclusivamente strumentali può svelare il desiderio di creare delle corrispondenze tra la musica e la poesia anche servendosi di intitolazioni comuni alle due arti. La ballata in Sol minore composta tra il 1835 e il 1836 durante i primi anni della permanenza del compositore a Parigi, è la prima delle sue quattro ballate per pianoforte solo, e alla sua apparizione suscitò l' interesse e l' entusiasmo dell' ambiente musicale. Lo stesso Schumann,in una famosa recensione,la definì “una delle sue opere più selvagge e caratteristiche” manifestando piena ammirazione per la forza evocativa della composizione del musicista polacco. Un altro grande esempio del magnifico repertorio Chopiniano è rappresentato dalla Barcarola, pezzo unico nella produzione del compositore polacco,che vide la luce nel 1846, solo tre anni prima della scomparsa di Chopin. Se l' ambientazione dell' opera è semplice nei suoi riferimenti alle barche veneziane e alle canzoni d' amore, molto raffinata risulta essere la ricerca armonica e formale del grande compositore polacco, che sembra maneggiare un tema caratteristico del mondo classico-romantico come quello della barcarola raggiungendo probabilmente i più alti livelli della sua personale ricerca musicale. Opera tra le più straordinarie partorite dal genio di Chopin, lo Scherzo in si bemolle minore op. 31 è stato composto e pubblicato nel 1837,con dedica alla contessa Adèle Fürstenstein. Esempio e icona dello spirito romantico che pervade il compositore polacco, lo scherzo risulta essere un susseguirsi di cambi repentini d' umore, di colori sgargianti che mutano improvvisamente in sonorità tetre; come annota Schumann, che paragona questo pezzo ad un poema byroniano, la musica in questione risulta essere infatti “piena di traboccante tenerezza, coraggio, amore e disprezzo". Completano il programma le tre Mazurche op. 50, terreno di ricerca raffinatissima di Chopin che combina in questi brani il forte spirito patriottico con un linguaggio armonico e melodico assai personale, e il notturno op. 15 n. 2.