lunedì, 01 ottobre 2012 ore 11:00 (UTC+1)

La recensione

I dischi di Paolo Scarnecchia

In sintesi

  • La recensione
  • Da lunedì 1. a venerdì 5 ottobre 2012
  • ore 11.00

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Rodrigo Costa Félix

Dopo la pausa estiva, iniziare con un disco dedicato alla tradizione musicale siriana non è una scelta dettata solo da ragioni musicali, ma anche dal dolore per le tragiche notizie che arrivano dalla Siria. Anche per questo la voce di Ibrahim Keivo, bardo del nordest, vicino a Turchia e Iraq, che si accompagna con diversi tipi di liuto, sembra quella di un testimone della storia: canta in arabo, armeno, curdo, assiro… come un vero e proprio archivio vivente. Nonostante certe affinità timbriche, dal punto di vista strumentale, la ricerca musicale del turco Erkan Oğur è molta diversa, ed è proiettata verso la fusione jazzistica e il dialogo fra tradizione e innovazione. Le canzoni di Emel Mathlouthi, giovane musicista tunisina, sono risuonate frequentemente durante la “primavera araba” come simbolo del bisogno di libertà di espressione. La straordinaria sensibilità musicale e poetica del fadista Rodrigo Costa Felix conferma la vitalità della canzone urbana di Lisbona, e dall’altra parte dell’Atlantico, sulla scena musicale brasiliana, la figura di Criolo rappresenta una autentica rivelazione.

1 ottobre 2012:
Ibrahim Keivo, Chants De La Djezireh, Inedit 908546

2 ottobre 2012:
Dönmez Yol - Erkan Oğur - Kalan 565

3 ottobre 2012:
Kelmti horra - Emel Mathlouthi - World Village WVF 479065

4 ottobre 2012:
Fados de Amor - Rodrigo Costa Félix - Farol FAR 14118

5 ottobre 2012:
Nó Na Orelha – Criolo – Sterns STCD2023

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