Il passato che ritorna
15.12.2011
di Maurizio Viroli
(foto Keystone)
Gli omicidi di Firenze, e le sempre più frequenti aggressioni contro gli immigrati, soprattutto africani, dimostrano che in Italia il vero e più urgente problema è la lotta al razzismo e al fascismo. Tare antiche, e anni di demagogia che ha additato negli immigrati la causa di tutti i mali, stanno alimentando una mentalità perversa che, come è avvenuto nel caso di Firenze, giudica l’assassino che ha aperto il fuoco contro uomini inermi un eroe. E dietro a chi scrive nei blog per esaltare chi uccide i “negri”, ci sono tanti che non parlano, ma in cuor loro hanno gioito quando hanno visto le immagini dei cadaveri degli immigrati stesi sulla strada.
Ignorare o sottovalutare il pericolo è da irresponsabili; non combatterlo vuol dire farsi complici. Eppure si leveranno di certo voci autorevoli ad invitare alla calma, a non preoccuparsi troppo. Diranno che si tratta di casi isolati. La pensavano così anche molti italiani e molti tedeschi di fronte alle prime aggressioni fasciste e naziste. Il risultato di questo modo di pensare è stato Auschwitz.
Non accadrà nulla. Fra pochi giorni quanti si ricorderanno degli omicidi di Firenze? Quanti ricorderanno i nomi delle vittime? I pellegrinaggi alla casa dove Mussolini nacque continueranno sempre più numerosi. Tutti i pensieri saranno rivolti alla manovra economica del governo e alle sue conseguenze per il nostro benessere. Ragionare così è da dissennati. Dai provvedimenti economici dipende la prosperità, ma dalla lotta al razzismo e al fascismo dipende la libertà.
15.12.2011