martedì, 18 settembre 2012 ore 07:05 (UTC+1)

La peste degli animi

di Emilio Gentile

In sintesi

  • Oggi, la storia
  • martedì 18 settembre 2012
  • ore 07:05 (replica alle ore 12:45)

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Notizie di questi ultimi giorni. La pubblicità di un film, forse più idiota che blasfemo, contro l’Islam, prodotto negli Stati Uniti da un cristiano copto, ha scatenato nei paesi islamici un’esplosione di odio contro gli americani e l’Occidente, provocando decine di morti. Dopo appena un anno, i fiori della primavera araba appaiono distrutti dalla furia dell’estremismo religioso. E c’è stato subito, in Occidente, chi ha decretato l’impossibilità di far fiorire la democrazia nei paesi musulmani. Altra notizia. In Cina, migliaia di giovani hanno manifestato contro il Giappone, perché ha acquistato alcune isole che la Cina comunista reclama come proprie. ”Ammazzare tutti i giapponesi!” urlavano i giovani. Il regime totalitario lancia periodicamente una campagna di odio nazionalista contro il “nemico secolare”, che più volte, fra la fine dell’Ottocento e la Seconda guerra mondiale, aggredì e invase la Cina.
Gli odi collettivi, religiosi o politici, sono un comportamento propriamente umano: il fanatismo. Fanatismo è parola di derivazione religiosa, viene dal latino “fanum” che significa tempio. È stata usata, a partire dal XVIII secolo, per designare il sentimento di entusiasmo e di esaltazione che prova chi si crede invasato da Dio o in possesso esclusivo della verità rivelata, e si scaglia con violenza contro chiunque consideri nemico della sua credenza. Nel corso dei millenni, i credenti nelle religioni monoteiste sono stati posseduti spesso dal fanatismo, scatenando guerre e persecuzioni per sterminare chi venerava un dio diverso o interpretava diversamente la verità rivelata. Contro il fanatismo religioso, gli illuministi per primi condussero una campagna culturale ispirata alla tolleranza razionale. Voltaire definì il fanatismo “la peste degli animi”: “Quando il fanatismo ha contagiato il cervello – scriveva nel Dizionario filosofico – il male è quasi incurabile. ... Le leggi e la religione non valgono contro questa peste degli animi. Anzi, in questi casi la religione, lungi dall’essere un rimedio salutare, diventa un veleno per quei cervelli infetti.” L’unico rimedio alla peste degli animi, affermava Voltaire, era lo spirito filosofico che ascolta la voce della ragione: se “diffuso pazientemente da uomo a uomo, finirà per addolcire i costumi dell’umanità, e per prevenire gli accessi del male.”
Non c’è parte dell’umanità che sia sfuggita alla peste degli animi. Dopo secoli di fanatismo religioso, l’Occidente cristiano ha conosciuto il fanatismo politico, spesso congiunto al fanatismo religioso, fino alla vigilia del Terzo millennio. E nulla assicura che potrà evitare il contagio, senza un costante esercizio della ragione tollerante. Purché sia possibile udire la sua voce, nel quotidiano clamore delle passioni, degli interessi e delle ambizioni.

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La peste degli animi

18.09.2012

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